Omelia per la II domenica, anno A.

Durante la messa, c’è un momento significativo a cui molti di noi cattolici non prestano attenzione. C’è un momento importante durante la messa che molti ignorano o danno per scontato. Quel momento è quando il sacerdote eleva il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo e dichiara: Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. È un momento glorioso, un momento solenne, un momento potente, un momento profondo e un momento miracoloso. Agnello di Dio è uno dei titoli più grandi del nostro Signore Gesù Cristo perché si è sacrificato per noi, il Suo sangue ci redime e toglie i nostri peccati.

Fratelli e sorelle, il momento migliore del Vangelo di oggi è stato quando Giovanni indica Gesù e dichiara: Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. Quando Giovanni Battista pronunciò le parole: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo”, il piano di salvezza del cielo fu rivelato in una sola frase. Giovanni non stava facendo un annuncio, stava svelando un mistero nascosto fin dalla fondazione del mondo.

Ora, qual è il significato di questo titolo di Gesù Cristo per noi?

1) Agnello di Dio significa che Gesù è il nostro Salvatore, Colui che fornisce risposte, Colui che opera miracoli e Colui che rimuove la schiavitù. La dichiarazione di Giovanni non era solo un titolo, era una rivelazione. L’Agnello di Dio significa: il peccato ha una risposta e una soluzione, la speranza ha un nome e l’amore ha un volto.

2) Perché Gesù fu chiamato l’Agnello? Perché deve essere un Agnello? Perché non un altro tipo di animale? Perché un Agnello ha le seguenti caratteristiche: l’Agnello è un animale umile e gentile, un animale innocente, un animale obbediente. Nell’Agnello non c’è ipocrisia. L’Agnello non attacca né si vendica. L’Agnello è un animale usato per il sacrificio. L’Agnello è un animale gentile e amabile. L’Agnello segue il Padrone. Tutte queste qualità e la natura di un Agnello si trovano nella vita di Gesù Cristo. Gesù ha sconfitto il peccato e la morte non con la forza, ma con la resa. La vera forza si trova nell’umiltà, nell’obbedienza e nell’amore sacrificale. In effetti, Gesù è l’Agnello di Dio.

3) Quando Giovanni disse: “Ecco l’Agnello di Dio”, intendeva dire: Guarda di nuovo, guarda più da vicino, guarda con fede e guarda più in profondità, perché tutto cambia quando vedi Gesù per chi è veramente. Giovanni non disse analizzare o discutere. Giovanni disse “ecco”. La salvezza inizia quando guardiamo l’Agnello. Guarigione, pace e rinnovamento scaturiscono dal fissare lo sguardo su Gesù. In questa messa e in ogni messa, quando il sacerdote eleva il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo e dichiara: Ecco l’Agnello di Dio che toglie il peccato del mondo, non chinare il capo, alza il capo, non distrarti, concentrati su Gesù Cristo, riponi la tua fiducia in Lui, affida tutti i tuoi problemi a Lui. Lui è Colui che porta via tutti i nostri fardelli e i nostri peccati.

In conclusione, Gesù è l’Agnello che toglie il peccato, non per coprire il peccato o tollerarlo. Giovanni non disse che Gesù avrebbe coperto il peccato, ma lo avrebbe tolto. Il peccato viene rimosso, non gestito.

Preghiamo: Con la potenza di Dio onnipotente e nella Santa Messa, possiamo sempre ottenere gioia, pace, ispirazione, guarigione, protezione e favore dalla grande dichiarazione e titolo di Gesù Cristo: Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo. Amen.